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13 caratteristiche degli ipersensibili

empatia

Ecco una prima lista di caratteristiche veramente tipiche delle persone ipersensibili (HSPs). La lista è estratta dal sito Rebelle Society. A volte queste caratteristiche risultano davvero sorprendenti. A qualcuno risulteranno forse incredibili? Fantastiche? Bellissime? Presuntuose? Comunque sia, c’è molto su cui riflettere.

“#1 Intuitività – Le persone ipersensibili tendono ad essere consapevoli di quanto sta succedendo sotto la superficie, tra le righe e senza un ragionamento esplicito;

#2 Abilità nella lettura delle vibrazionientrando in una stanza, in una conversazione, in una situazione o entrando in contatto con un’altra persona o un gruppo di persone. Magari sei anche in grado di percepire quale tipo di umore o di conversazione si stava tenendo appena prima che arrivassi, perfino nel caso che alcune persone prima presenti non ci siano più;

#3 Interpretare le sfumature – forse sei capace di rispondere alle necessità o alle richieste di qualcuno prima ancora che queste vengano richieste. Forse sei perfino in grado di comprendere quando ti stanno mentendo o nascondendo qualcosa;

#4 Empatia per le sensibilità altrui – e questo va oltre i semplici e cordiali sentimenti, significa avvicinarsi tanto da essere capaci di percorrere chilometri nelle scarpe di un altro senza nemmeno indossare i suoi stivali;

#5 Vivere lo straordinario – forse sei in grado di vivere, sentire e vedere ciò che si trova oltre l’ordinario… un suono, un’impressione, un colore non ancora coniato – oso affermare: magico?

# 6 Telepatia mentale – questo punto è interessante e ci sto ancora lavorando sopra, ma sembra che gli HSPs possano avere la capacità di percepire se qualcuno li sta chiamando, mandando un messaggio testuale, fermandosi per una visita, o possono perfino cogliere un messaggio personale offerto da altri mentre sono coinvolti in altrui conversazioni;

#7 Narrazione di storie – grazie alla tua sensibilità, forse sei abile nell’utilizzo di graziose ed eleganti parole per narrare le più straordinarie delle storie – recitando, scrivendo, pitturando o mediante gestualità;

#8 Soli senza problemi – puoi essere da solo senza sentirti solo. A volte la compagnia di te stesso è tutto quello di cui hai bisogno e quello che vuoi e ti va bene e che a volte preferisci;

#9 Al di sopra di una media attenta consapevolezza – ti capita di spostarti dall’altra parte del marciapiedi per far passare qualcun altro. Sei più che disponibile a fare spazio per un gruppo di persone che sale sull’autobus o ti sorprendi a incrociare lo sguardo con un passeggero… ciò allo scopo di rendere la cosa più facile per tutti – loro e te. Spesso questa caratteristica è di default e non è qualcosa che hai bisogno di “attivare”;

#10 Facili al pianto – mostrare le nostre emozioni versando lacrime può risultare facile per noi anime sensibili, ma ciò è anche una salutare liberazione da emozioni costrittive e modelli di pensiero – una pulizia delle finestre sulla nostra anima e delle nostre lenti sul mondo esterno;

#11 Eccellenti in ambienti di gruppo – grazie alla nostra abilità nel cogliere le sensazioni delle persone, siamo in grado di rispondere alle necessità del team per aiutarlo a funzionare nel migliore dei modi;

#12 Duri lavoratori – tendi ad essere un pensatore profondo e forse un perfezionista. Gli ipersensibili tendono a dare tutto e qualcosa di più nei compiti in questione, che altri osserveranno e ne saranno coinvolti;

 #13 Toccati dalle espressioni artistiche – se esiste qualcosa che mantiene l’ispirazione del mondo artistico e la creatività in piena rivolta, è avere al suo interno quelli che ne sono toccati e vogliono mostrarlo al mondo esterno.”

QUI un’altro elenco di quelle che vengo definite “abitudini” degli ipersensibili. Questa lista- e questo articolo – è stato pubblicato su huffingtonpost.com nel febbraio 2014. Sorge spontanea una domanda: perché diavolo in Italia quasi nessuno affronta l’argomento, visto e considerato che queste caratteristiche sono relativamente comuni, per quanto minoritarie? Mi piacerebbe capirlo e ci proverò.

HSPs

Papaveri

Nel primo capitolo del suo libro “The Highly Sensitive Person” , Elaine Aron si propone di spiegare come e perché le loro caratteristiche rendano gli ipersensibili (denominati HSPs) essere umani diversi dagli altri: “a very special type of human being”. Ma attenzione: qui ci troviamo in un punto focale, attorno al quale probabilmente ruotano molte delle difficoltà che rendono il suo testo potenzialmente “rischioso” da maneggiare e difficile da pubblicare, almeno dalle nostre parti. Facciamolo quindi con molta cura.

La prima cosa che subito aggiunge è la seguente: “possedere un sistema nervoso ipersensibile è normale ed è una caratteristica sostanzialmente neutra. Probabilmente la si è ereditata. Essa si presenta in circa il 15-20% della popolazione” .Si tratta quindi di una minoranza, ma di una minoranza piuttosto nutrita, la cui condizione comporta sia vantaggi che svantaggi. Tutto però dipende dalla consapevolezza, senza di questa non è possibile fare in modo che questa situazione oggettiva e particolare, di per sé neutra, manifesti anche le sue sfaccettature utili e positive. Questo perché “nella nostra cultura, comunque, possedere questa caratteristica è considerato tutt’altro che ideale e questo fatto ha probabilmente avuto un rilevante impatto” su di noi.

Bisogna quindi riconoscersi, innanzitutto. Questo è il primo primo passo che ci viene proposto. Solo così sarà poi possibile proseguire il percorso vero il vero scopo, che è quello di valorizzare come merita ciò che altrimenti rischia di rimanere solo una zavorra. Per noi stessi, ma anche per il contesto (familiare, sociale, culturale o professionale che sia) nel quale ci muoviamo nel quotidiano. Finché non riusciremo a definire e percepire il nostro “centro” reale, le nostre azioni rischiano infatti di rimanere, almeno in parte, prive di quel necessario radicamento di senso che nutre ogni azione, pensiero o parola orientata a muoversi e costruire davvero per sé e per gli altri, riferendosi alla nostra realtà e ai valori fondamentali della nostra società.