Come funziona la musica?

Come funziona la musica

David Byrne ha scritto nel 2012 un libro molto bello: How Music Works“, in italiano Come funziona la musica (Bompiani, 2013). Verrebbe da dire che ogni appassionato di musica dovrebbe conoscerlo. Ma non sarebbe giusto. In realtà credo sia un libro importante per ogni persona che si interessi di “cultura” nel senso più ampio possibile. Ma non intendo certo recensirlo qui. Il fatto è che me ne sono ricordato vedendo (e rivedendo ) il breve, splendido filmato che segue.

Per quale motivo trovo che questo video, apparentemente amatoriale – girato a Tonga, durante un matrimonio: gli amici dello sposo improvvisano un’Haka, antica danza Maori resa famosa nel rugby dagli All Blacks – sia magnifico e irresistibile? Non saprei dirlo. Mi sono chiesto ancora: per quale motivo esso mi ha ricordato il testo di David Byrne? Perciò sono andato a rivedermelo:

“Durante una pausa del tour andai a Bali, seguendo il consiglio della coreografa Toni Basil (…) quasi ogni sera riuscivo a vedere  danze accompagnate da orchestre gamelan e rappresentazioni del Ramayana indù nel teatro delle ombre, performance di carattere epico e a volte rituale che fondevano elementi religiosi e teatrali. (Il gamelan è una piccola orchestra composta essenzialmente da gong e metallofoni intonati; l’intreccio delle parti è tanto bello quanto complesso.) In quelle occasioni alcuni dei partecipanti cadevano spesso in trance, ma anche per la trance c’erano procedure stabilite. Non era una confusione caotica, come potrebbe aspettarsi un occidentale, ma una forma di danza più profonda. (…) Per Once in a Lifetime elaborai una complessa serie di movimenti che traevano spunto dalla danza di strada giapponese, dalla trance del gospel e da alcune delle mie improvvisazioni. (…) Durante il montaggio aggiungemmo alcuni spezzoni che rivelavano la fonte di alcuni dei passi: qualche secondo di un ragazzino che ballava nel parco Yoyogi di Tokyo (adesso è proibito!) e alcuni fotogrammi di un film antropologico sulla danza africana, con i ballerini che si accasciavano in terra. Volevo mostrare le mie fonti, senza pretendere di aver inventato tutto, anche se le mie movenze a scatti non assomigliavano gran che agli originali.”

Questo è il risultato:

A questo punto abbiamo capito qualcosa di più? Di come funziona la musica e tutto il resto? Direi proprio di no. In fondo, per me è impossibile capire come tutto questo funzioni. Il fatto è – però – che funziona maledettamente bene. Che meraviglia.

 

 

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