Il Duca Bianco

Blackstar_album_cover

“We were born upside down, born the wrong the way round”canta David Bowie nel brano d’apertura (nonché omonimo singolo della durata di 9 minuti e 58 secondi) di Blackstar , “album definitivo, finale, che non a caso viene pubblicato nel giorno del suo (sessantanovesimo) compleanno”, (da Il Mucchio) l’8 gennaio appena trascorso. Album, singolo e relativo video di altissimo livello (appunto il suo: di eccelsa e indiscutibile qualità) il cui tono complessivo è inquietante, decisamente cupo, oscuro, di ispirazione musicale quasi “dark“. Un testamento. Adesso capiamo. Come la sua vita, anche la sua morte è un’opera d’arte.

Altri scriveranno di lui e della sua grande capacità artistica con più compiutezza e competenza di quanto possa fare io. Ma non certo con più gratitudine.

David Bowie, un grande, un gigante, ci ha lasciato. “Dopo 18 mesi di lotta contro il cancro se ne è andato serenamente circondato dalla sua famiglia” (David Bowie Official)

Vorrei qui ricordarlo in coppia con Annie Lennox, nella splendida interpretazione di “Under Pressure” nel Freddy Mercury Tribute Concert, tenutosi il 20 aprile 1992 (Lunedì dell’Angelo), al Wembley Stadium di Londra. Un tributo nel tributo.

Grazie, Mr. David Robert Jones. Un inchino anche da parte nostra.

 

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