La storia si ripete

Relatività-tempo1

“C’è sempre un certo numero di individui che hanno bisogno di appassionarsi per qualcosa di non immediato, di non personale e di lontano, a cui la cerchia dei propri affari, della scienza, dell’arte, non basta per esaurire tutta l’attività dello spirito. (…) Dato ciò, nessuna meraviglia che un gran numero di giovani si sia inscritto in un partito dove almeno, se c’era pericolo di incontrare  qualche umile uscito dal carcere o qualche modesto repris de justice, non si poteva incontrare nessun panamista, nessun speculatore della politica, nessun appaltatore  di patriottismo, nessun membro di quella banda di avventurieri senza coscienza e senza pudore, che, dopo aver fatto l’Italia, l’hanno divorata. (…) Ora se un partito socialista si sviluppava in Italia in condizioni sì sfavorevoli e in un modo così illogico, si è perché rispondeva più che altro a un bisogno morale di un certo numero di giovani, nauseati di tanta corruzione, bassezza e viltà; e che si sarebbero dati al diavolo pur di sfuggire ai vecchi partiti imputriditi sin nel midollo delle ossa”. (Gaetano Mosca – Elementi di scienza politica , 1923) Citato da Antonio Gramsci ,”Quaderni dal carcere“, Quaderno 8 (XXVIII) par. 36.

Ma è vero che “la storia si ripete”? Credo di sì; d’altra parte c’è anche chi afferma quanto segue: Le affermazioni “la storia si ripete” (di Tucidide) e “la Storia non si ripete mai” (di Vilfredo Pareto) sono in pratica egualmente vere. (George Macaulay Trevelyan).

E allora chiudiamo con il famoso aforisma di George Santayana: “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”.

Verissimo. Il problema è che quest’ultimo la fa ripetere anche a chi invece la storia magari la conosce benissimo. E che di ripeterla non ne avrebbe proprio nessuna voglia.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.