Manuale di sopravvivenza

Ted Zeff

Personalmente non credo molto alle “guide per la sopravvivenza”, se non altro perché la sopravvivenza mi pare veramente un obiettivo  minimo, davvero poco ambizioso. Tale obiettivo minimo, comunque, rimane pur sempre necessario, anche se non sufficiente. Perciò segnalo questa pubblicazione (ovviamente irreperibile in Italia e non tradotto in italiano) di Ted Zeff: The Highly Sensitive Person’s Survival Guide. Essential Skills for Living Well in an Overstimulating World” – New Harbinger Publications, Inc. 2004 , Elaine Aron PhD (Foreword). Che tradotto, suona più o meno: Manuale di Sopravvivenza per Persone Altamente Sensibili. Conoscenze di base per vivere bene in un mondo sovrastimolante.

Passo per passo, addirittura. Comunque, a parte tutto mi paiono interessanti le due anonime citazioni che aprono il primo capitolo, il cui titolo, (Una Introduzione all’Essere Persona Altamente Sensibile) suona peraltro in verità abbastanza presuntuoso. Inizia così:

“Non riesco più a sopportare lo stress al lavoro.  I colleghi delle scrivanie vicine parlano tutto il giorno con voci alte e abrasive, il mio capo continua a domandarmi di raggiungere le sue sue rigide scadenze. Ogni giorno lascio il lavoro stremato e nervoso, con lo stomaco come fosse tutto annodato.”

“Nella mia famiglia sono tutti sempre impegnati a correre di qua e di là inseguendo qualche nuova avventura, mentre a me piace rimanere a casa. Sento che c’è qualcosa di sbagliato in me, perché di solito non ho voglia di uscire  dopo il lavoro oppure nei fine settimana.”

Qualcosa ti suona familiare in ciò? Se sì, potresti essere una persona altamente sensibile.

Eh già. Mi sa proprio che sia così. Tra l’altro, non è per niente “trendy”.

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