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Tag: David Bowie

Prince

Dopo il Duca Bianco, ci lascia anche il Principe Nero. Anno drammatico per il rock. Prince era un assoluto genio musicale, polistrumentista, grandissimo artista, compositore, ballerino e animale da palcoscenico straordinario. Inoltre, concordo con la presunta citazione di Eric Clapton (altro grandissimo), il quale, quando gli venne chiesto come si sentisse ad essere il miglior chitarrista vivente, pare avesse risposto: «Non so. Chiedi a Prince» (da “il Post”). Ci sono tanti esempi che lo dimostrano, ma quello che segue rende bene l’idea (per chi non lo conoscesse, lui è quello con il cappello rosso, protagonista dal minuto 3 e 27”), che improvvisa su While My Guitar Gently Weeps” di George Harrison. A mio modesto parere, dopo Jimi Hendrix c’è lui, scusate se è poco.

E mentre la sua chitarra piange, anche a noi viene una gran tristezza “Ora il vulcano si è spento. Sembra impossibile.” (Gino Castaldo). Concordo completamente anche in questo caso. Almeno per il momento, non ci resta davvero che piangere.

Un certo tipo di giornalismo

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Lunedì 11 gennaio 2016. La notizia della morte di David Bowie è stata diffusa solo da poche ore. Il Corriere della Sera pensa bene di pubblicare sul suo sito il seguente “approfondimento culturale”:

“David Bowie, quanto sapete davvero del «Duca Bianco»?

Il «marziano del rock» è morto a 69 anni, stroncato da un tumore. Aveva una pupilla perennemente dilatata, e qualcuno disse di lui: «È l’unico uomo con cui sono andata a letto che era più truccato di me». Quanto sapete davvero di lui?

di Matteo Cruccu

1 / 10

Nel 1990 venne indetto un referendum tra i fan per chiedere quale fosse la canzone preferita affinché lui la eseguisse in concerto: quale brano fu scelto?

  • Space Oddity
  • Changes
  • Let’s Dance
  • The Laughing Gnome

2 / 10

Una delle pupille di Bowie era permanentemente dilatata: perché?

  • Per una malformazione dalla nascita
  • Effetto collaterale dovuto agli abusi di Lsd
  • Dopo una caduta dal palco durante un concerto del 1973
  • In seguito a una rissa con un compagno di classe per una ragazza

3 / 10

Come si chiamava la prima band di Bowie?

  • The Kon-Rads
  • The Mar-Tians
  • The Spa-cers
  • David Bowie and his Marvellous Fr

4 / 10

Space Oddity venne lanciata anche in italiano nel 1969, interpretata da lui stesso: qual era il titolo da noi?

  • Odissea nello spazio
  • Spazio io ti amo
  • Ragazzo solo, ragazza sola
  • Nel cielo, nell’anima

5 / 10

E Space Oddity fu la colonna sonora di cosa?

  • La trasmissione della Bbc sullo sbarco sulla Luna nel 1969
  • Il lancio dello Space Shuttle nel 1986
  • La sigla finale di “2001, Odissea nello Spazio”
  • Una scena del primo episodio di Guerre Stellari

6 / 10

Nel 1988, ebbe un ruolo nello scandaloso “L’Ultima tentazione di Cristo”: che ruolo interpretò?

  • Ponzio Pilato
  • Giovanni Battista
  • Giuda
  • Maria Maddalena

7 / 10

Dove ha suonato per la prima volta in Italia?

  • A San Siro nel 1987
  • Al Piper di Roma nel 1967
  • A Monsummano Terme nel 1969
  • A Venezia nel 1975

8 / 10

Come commentò l’incontro con Celentano nel 1999, ospite della sua trasmissione “Francamente me ne infischio”?

  • Celentano é un genio
  • Celentano é un idiota
  • Azzurro é la mia canzone preferita
  • Vorrei fare un duetto con lui

9 / 10

Chi disse: “é l’unico uomo con cui sono andata a letto che era più truccato di me”

  • Madonna
  • Grace Jones
  • Amanda Lear
  • Gina Lollobrigida

10 / 10

Cosa disse la moglie Angie, quando nel 1973 lo trovo a letto con Mick Jagger?

  • “Oh mio Dio”
  • “Vergognati, voglio subito il divorzio”
  • “Posso entrare anch’io”
  • “Vuoi un caffè, David?”

Superfluo ogni commento.

 

 

Il Duca Bianco

Blackstar_album_cover

“We were born upside down, born the wrong the way round”canta David Bowie nel brano d’apertura (nonché omonimo singolo della durata di 9 minuti e 58 secondi) di Blackstar , “album definitivo, finale, che non a caso viene pubblicato nel giorno del suo (sessantanovesimo) compleanno”, (da Il Mucchio) l’8 gennaio appena trascorso. Album, singolo e relativo video di altissimo livello (appunto il suo: di eccelsa e indiscutibile qualità) il cui tono complessivo è inquietante, decisamente cupo, oscuro, di ispirazione musicale quasi “dark“. Un testamento. Adesso capiamo. Come la sua vita, anche la sua morte è un’opera d’arte.

Altri scriveranno di lui e della sua grande capacità artistica con più compiutezza e competenza di quanto possa fare io. Ma non certo con più gratitudine.

David Bowie, un grande, un gigante, ci ha lasciato. “Dopo 18 mesi di lotta contro il cancro se ne è andato serenamente circondato dalla sua famiglia” (David Bowie Official)

Vorrei qui ricordarlo in coppia con Annie Lennox, nella splendida interpretazione di “Under Pressure” nel Freddy Mercury Tribute Concert, tenutosi il 20 aprile 1992 (Lunedì dell’Angelo), al Wembley Stadium di Londra. Un tributo nel tributo.

Grazie, Mr. David Robert Jones. Un inchino anche da parte nostra.

 

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