Il virus siamo noi

La Madre Terra si è sbarazzata di altre migliaia di specie inutili o dannose, inclusi i dinosauri che sembravano i padroni del mondo. Danneggiamo in qualunque modo l’oggetto che ci ospita e non riusciamo nemmeno a concepire di smettere di farlo. E chi, in natura, si comporta così? Qual è l’unica forma di vita che danneggia l’organismo che lo ospita fino a distruggerlo? Il virus. Noi siamo diventati un dannato virus, per il nostro pianeta, e il nostro pianeta cerca di difendersi.

Io non c’entro niente

Come tutti i valorosi difensori a prescindere dello status quo, Pierluigi Battista deve avere avuto il dubbio (per lui a quanto pare davvero agghiacciante) che questa volta qualcosa possa davvero cambiare. Non si sa mai. Virus o non virus, da professionista scrupoloso qual’è, per sicurezza si è quindi messo subito un po’ avanti coi lavori.

Pieni poteri

Una pandemia come quella che stiamo vivendo ha un impatto devastante non solo sulla quotidianità dei cittadini, ma anche sui loro diritti democratici. Inevitabilmente c’è chi ne approfitta, nascondendosi dietro il coronavirus per rafforzare il proprio potere in modo inquietante. Aumenterà lo spazio per gli eterni catalizzatori del malessere, che aspettano la disgrazia e la bancarotta come la base di lancio per la loro orbita? Per i demagoghi, i maldicenti, i falsari, i vendicativi, i repressi, insomma quell’humus dal quale germinano, da che mondo è mondo, le dittature e le guerre? L’unica speranza perché questo non succeda sono i giovani europei.

La causa siamo noi

Noi dominiamo questo pianeta come nessun’altra specie ha mai fatto. Ma ci sono conseguenze e alcune prendono la forma di una pandemia da coronavirus. Non è una cosa che ci è capitata. È il risultato delle cose che facciamo, delle scelte che prendiamo. Tutti ne siamo responsabili.

Il coro che non c’è

Il coro che non c’è (composto da studenti di diverse Scuole Medie Superiori e Università) cantano Helplessly Hoping di Crosby, Stills & Nash, in una “versione cappella” da casa, al sicuro. Direttore del coro: Dodo Versino.

Mi ricorderò di voi

Mi ricorderò di voi quando tutto sarà finito. Di voi che avete smantellato la sanità pubblica per finanziare centri di estetica e ora tuonate contro lo Stato perché mancano respiratori. Di voi farisei che, mentre pontificavate sulla vita, mettevate il profitto davanti alla vita stessa, e la difesa dei beni davanti a quella delle persone.

Silenzio

In molti casi il silenzio può essere equiparato al suono; a volte vale anche di più. Nel Novecento questa consapevolezza coinvolge tutte le forme d’arte. In musica, ad esempio, attraverso la Seconda scuola di Vienna, subentra con forza il silenzio. Che può diventare struttura e strumento, non solo nell’arte. Nel ventunesimo secolo tendiamo invece a dimenticarlo.

Vittorio Gregotti (1927 – 2020)

E’ morto questa mattina a Milano l’architetto Vittorio Gregotti. Aveva 92 anni ed era ricoverato per una polmonite. A darne notizia è stato su Facebook Stefano Boeri, il presidente della Triennale. (ansa.it -15 marzo 2020)…

Se ci riesci…

L’Italia non è né l’inferno né il paradiso, come credono molti. Siamo un fascinoso purgatorio pieno di anime interessanti, ognuna convinta di essere speciale.Tra tutte le anime che si considerano speciali, le più misere sono quelle giunte alla senilità senza prima sforzarsi di diventare uomini.

Siete introversi? Ahi ahi ahi!

Introverso ed estroverso sono parole che tutti usiamo comunemente nel momento in cui siamo chiamati a descrivere le caratteristiche di una persona. Come spesso accade con i termini entrati nell’uso comune, se ne ignora l’origine…