Gabbiani e discariche

Verso coloro che vogliono dare ai parti della loro fantasia un valore educativo, nobilitante, nazionale, o salubre come l’infuso di tiglio o l’olio di oliva, io ho il dente irrimediabilmente avvelenato. (Vladimir Nabokov)

Non ci siamo solo noi

Il brano di Nick Cave & Warren Ellis “We Are Not Alone” fa parte della colonna sonora del film-documentario del 2021 “La Panthère des neiges (Velvet Queen)” di Marie Amiguet e Vincent Munier.

La libertà non è una passeggiata

Le illusioni umane che Leopardi dà per scontate nella sua “Teoria del piacere” sono comprensibili e forse anche giuste; nell’illusoria equazione esistenziale la soluzione esatta però non esiste, e la libertà degli altri non può essere un’incognita, ma piuttosto un valore importante quanto la nostra.

Tutti più buoni, è Natale

«Quando non lo si rielabora, il passato ci agisce. Se non si decide di farci i conti, lo si tramanda di generazione in generazione. Quando ci si illude di averlo rimosso, riaffiora. E prima o poi c’è chi, il conto, deve pagarlo». (Michela Marzano)

La chiave dell’enigma

«Quante volte un uomo colpisce a sangue freddo un altro, ma potrebbe anche lasciarlo stare! La vita si copre di una superficie che s’atteggia a dover essere giusta com’è; ma sotto l’epidermide le cose spingono e urgono.» (Robert Musil – L’uomo senza qualità). Nonostante la sua inadeguatezza a stare al mondo, l’uomo troppo spesso si illude di possedere la chiave dell’ingegno altrui, del mondo intero e addirittura del sopramondo.

Coltivare i nuovi (e)lettori

In Italia si legge poco, ma paradossalmente si scrive e si pubblica molto. Rispetto al doveroso compito di divulgare e promuovere la lettura, il libro di qualità, la cultura e perché no anche gli autori nazionali, la nostra classe politica ha scelto anche quest’anno una precisa strategia: quella di scrivere e far pubblicare i libri importanti che ritenevano ci mancassero davvero. Quelli che scrivono loro.

Pessimismo? No, realismo.

Se il punto di vista conservatore, come scrive Ernesto Galli della Loggia, è innanzi tutto un punto di vista pessimista, cioè quello di chi è convinto che gli esseri umani non sono portati naturalmente al bene, allora forse possiamo definirci conservatori quasi tutti. Ma esiste poi davvero qualcuno sinceramente convinto che gli esseri umani siano portati al bene per natura? Forse dovremmo solo avere il coraggio di essere tutti un po’ più realisti e trarne le dovute conseguenze; innanzitutto con noi stessi.

De lana caprina

Il comune di Castelfranco Emilia (MO) ha annunciato che nelle sue comunicazioni userà lo schwa (ə) al posto del maschile sovraesteso. Una scelta spiegata con queste parole: “Il linguaggio non è solo uno strumento per comunicare, ma anche per plasmare il modo in cui pensiamo, agiamo e viviamo le relazioni. Ecco perché abbiamo deciso di adottare un linguaggio più inclusivo: al maschile universale (“tutti”) sostituiremo la schwa (“tuttə”), una desinenza neutra”. Ma la polemica infuria.