I giardini di Adone

SOCRATE: Per l’appunto. Ora dimmi questo: l’agricoltore che ha senno pianterebbe seriamente d’estate nei giardini di Adone i semi che gli stessero a cuore e da cui volesse ricavare frutti; e gioirebbe a vederli crescere belli in otto giorni, o farebbe ciò per gioco e per la festa, quand’anche lo facesse? E riguardo invece a quelli di cui si è preso cura sul serio servendosi dell’arte dell’agricoltura e seminandoli nel luogo adatto, sarebbe contento che quanto ha seminato giungesse a compimento in otto mesi? (dal “Fedro” di Platone)

Siamo seri, ridiamo!

La copertina di Luca e Paolo a diMartedì [del 6 settembre 2022, N.d.R.], il programma condotto da Giovanni Floris (La7), non ha rappresentato soltanto un momento di grande divertimento ma è stata una preziosa lezione di comunicazione, da vedere e rivedere. Hanno preso in giro i primi assaggi della campagna elettorale dei politici (tutti a ridere, ovviamente) con la certezza che nei talk i politici continueranno a comportarsi allo stesso modo. «Divertirsi da morire», come recitava un vecchio libro di Neil Postman. (Aldo Grasso)

Zeitgeist: lo spirito dei tempi

Stendhal nutriva un proverbiale amore per l’Italia; tuttavia ci giudicava ambigui e superficiali, sempre meno problematici, succubi di un nostro immaginario e inamovibile presente. «Quasi imprigionato in una specie di perpetua infanzia psicologica, l’italiano di Stendhal (…) è felice perché, se così si può dire, manca di prospettiva, trascorrendo la sua vita come “schiavo della sensazione attuale”, in un eterno presente dominato dal principio di piacere…» (Emanuele Trevi)

Di struzzi e altri animali

La libertà è figlia della responsabilità, la quale non è senso del dovere o ubbidienza a regole imposte, ma comportamento volontario dettato dalla consapevolezza delle conseguenze. Responsabilità deriva da “respondere”, cioè impegnarsi a rispondere, a sé e all’altro, delle proprie scelte. Per questo la responsabilità è il fondamento della cura, passaggio difficile e non certo indolore dal dominio del “solo io” alla convivenza del “noi”. (Vittorio Lingiardi)

Due macchie di Rorschach

Le macchie di Rorschach sono particolari figure (macchie d’inchiostro) dotate di una forma apparentemente senza senso impiegate per eseguire il cosiddetto test di Rorschach, allo scopo di indagare la personalità di un individuo. Esse prendono il nome dal loro ideatore, lo psichiatra svizzero Hermann Rorschach che le rese pubbliche nel 1921 attraverso la pubblicazione del suo libro “Psychodiagnostik”. A nostro parere, alcuni eventi storici meritano di essere interpretati proprio con questo metodo.

Bologna, 2 agosto 1980

Un estratto dal filmato lavorato dai Vigili del Fuoco accorsi alla stazione di Bologna pochi minuti dopo l’esplosione della bomba. Immagini drammatiche che documentano la tremenda violenza dell’attentato. Il video integrale è sul sito www.stragi.it

Rumore, fa’ silenzio!

«Ilary Blasi e Silvia Toffanin hanno un rapporto molto stretto, tanto che la conduttrice dell’Isola dei Famosi sembra essere pronta a partecipare a Verissimo per raccontare la sua verità sulla separazione da Francesco Totti. Ecco ciò che potrebbe accadere».” (ilessaggero.it, 29 luglio 2022) – «L’abbigliamento scelto da Vittorio Sgarbi per il torneo di tennis dei Vip a Milano Marittima ha fatto parecchio discutere nei giorni scorsi. Il critico d’arte, battuto in finale da Valeria Marini, si è presentato in campo con maglietta e pantaloncini bianchi, ma sono state le scarpe a catturare l’attenzione: un paio di mocassini marroni con calzini arrotolati dello stesso colore».” (liberoquotidiano.it, 27 luglio 2022) – «Il Gladiatore vittima di body-shaming. “Sei grasso”, “Ciccione”, “Sei diventato enorme” sono alcuni dei commenti, da parte di italiani e di stranieri, che si leggono scorrendo i commenti alle foto di Russell Crowe che lo ritraggono in questi giorni a Roma. “Sembra che tu ti sia mangiato Marco Aurelio”, scrive un utente che commenta lo scatto che vede l’attore coi figli davanti al Colosseo». (roma.repubblica.it, 25 luglio 2022)…

Pezzi di vetro

“Viviamo, mi sembra, in un tempo in cui valgono solo le vittorie e i vincenti, un tempo in cui il participio presente perdente non indica una condizione temporanea, è un’offesa, in un tempo in cui, se ti chiedono «Come stai?» (e te lo chiedono, continuamente), devi rispondere «Benissimo!» col punto esclamativo, in un tempo in cui devi nascondere le tue ferite e i tuoi dispiaceri, come se tu non fossi fatto di quelle, e di quelli. C’è un paese, in Sardegna, che si chiama Seneghe, che per quattro giorni all’anno si trasforma nel paese della poesia, perché c’è un festival di poesia e sui muri c’è pieno di cartelli con le scritte dei poeti, come quella di Wisława Szymborska che dice «Preferisco il ridicolo di scrivere delle poesie al ridicolo di non scriverne».” (da “Sanguina ancora: L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij” di Paolo Nori)

Magìa

Il 20 aprile 1992 al Wembley Stadium di Londra si è tenuto il Freddie Mercury Tribute, concerto in ricordo di Freddie Mercury, scomparso il 24 novembre 1991 all’età di 45 anni. Quella sera Annie Lennox e David Bowie hanno interpretato “Under Pressure” (“Sotto Pressione”), un brano scritto dallo stesso Bowie assieme ai Queen: talento e carisma allo stato puro.

Le menzogne alle quali crediamo

Ma è bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che stiamo leggendo non ci sveglia come un pugno che ci martella sul cranio, perché dunque lo leggiamo? Buon Dio, saremmo felici anche se non avessimo dei libri, e quei libri che ci rendono felici potremmo, a rigore, scriverli da noi. Ma ciò di cui abbiamo bisogno sono quei libri che ci piombano addosso come la sfortuna, che ci perturbano profondamente come la morte di qualcuno che amiamo più di noi stessi, come un suicidio. (Franz Kafka – Da una lettera a Oskar Pollak, novembre 1903)