Un pregiudizio come un altro

La nostra “cultura” dà per scontata la natura disinteressata e socievole del carattere estroverso e quella scontrosamente  sociale dell’introverso. Si può invece dimostrare che si tratta di uno dei nostri numerosi pregiudizi; nella società dell’immagine, infatti, spesso la maschera delle chiacchiere “social” nasconde una realtà molto diversa.

Vent’anni dopo

«11 settembre 2001: è il giorno in cui l’America, per la prima volta nella storia, viene attaccata dentro i suoi confini con l’azione più spettacolare mai vista. Due aerei abbattono le Torri gemelle del World Trade Center di New York, un terzo colpisce il Pentagono, mentre il quarto precipita prima di raggiungere la Casa Bianca a Washington.» Negli attentati muoiono 2977 persone. Il 17 settembre 2001 il presidente George W. Bush dichiara guerra a Osama Bin Laden e Al-Qaeda. Il conflitto in Afghanistan inizia il 7 ottobre 2001. Vent’anni dopo, il 15 agosto 2021, i talebani entrano a Kabul e dichiarano l’Emirato Islamico.

Architetti gravitazionali

Il 22 maggio è stata inaugurata a Venezia la 17ª Mostra Internazionale di Architettura, che proseguirà fino al novembre e ha per titolo: How will we live together? (Come vivremo insieme?).  «Poniamo questa domanda agli architetti perché non siamo soddisfatti delle risposte offerte dalla politica», ha dichiarato il direttore Hashim Sarkis. L’impressione che se ne ricava è però che molti espositori abbiano usato la Biennale Architettura per presentare un proprio lavoro da artista e che la presenza degli artisti serva a presentare gli architetti come artisti.

Non importa

Diventò famoso senza saperlo, per ben più di un quarto d’ora: circa trenta milioni di copie, una delle copertine più riconoscibili di sempre, “Nevermind” (“Non importa”) dei Nirvana. Si rimise in posa per rifare lo scatto di Kirk Weddle quando i giornali glielo chiesero per festeggiare gli anniversari, in calzoncini da bagno ma senza la banconota da un dollaro attaccata all’amo. Ora trentenne, afferma di essere stato vittima di pornografia infantile e accusa la band di sfruttamento sessuale. E chiede un risarcimento. Ovviamente in dollari.

Mahler, proprietà privata

La casetta di composizione di Gustav Mahler a Dobbiaco non è visitabile né visibile, neanche dall’esterno. Il nome del grande artista viene sfruttato esclusivamente a fini commerciali da imprenditori del tutto disinteressati alla cultura; e la pubblicità che si trova sui siti turistici ufficiali è ingannevole. Vergogna.

Mostri

Se il terrorismo rosso è quasi tutto raccontato, delitto per delitto, quello nero è riuscito, per mezzo secolo, nell’impresa di semi-occultare la propria storia. (Michele Serra)

Per chi fu creato il mondo

Se la torre Eiffel rappresentasse oggi l’età del mondo, il velo di vernice sul pomo del pinnacolo posto alla sua sommità rappresenterebbe l’età dell’uomo; e chiunque capisce che è esattamente per quel velo di vernice che è stata costruita la torre. Almeno credo che lo capirebbe, non lo so. (Mark Twain)

Marina Abramović e Ulay

Dal 14 marzo 2010 al 31 maggio 2010 Marina Abramovic, presso il MoMa di New York, ha presentato una performance artistica denominata The Artist is Present, in cui non faceva altro che stare seduta davanti ad una persona qualunque nel puro silenzio e senza muovere neanche un muscolo.

Superare l’inverno

Accanto al diritto di creare, il diritto di criticare è il dono più ricco che la libertà di pensiero e di parola possano offrire. (Vladimir Nabokov)

I deboli, i forti e gli abietti

Con che cosa colpisce la vita? Col tuono e col fulmine? No, con gli sguardi obliqui e i mormorii delle calunnie. Tutto in essa è perfidia e doppiezza. Le basta tendere un filo, esile, come una ragnatela, ed è finita, prova a tirarti fuori dalla rete! Ti ci invischi sempre più. E sul forte hanno la meglio il debole e l’abietto. (Borís Leonídovič Pasternàk)