Barbero e i barbari

Tutti gli strali che con grande spreco di energia sono stati lanciati per la recente intervista di Alessandro Barbero a “la Stampa” (“È possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?”) hanno decisamente sbagliato bersaglio.

Cinema e pittura

“Shirley: Visions of Reality” è un film del 2013 diretto da Gustav Deutsch. Ogni scena riproduce un quadro del pittore americano Edward Hopper. 

Lo sciamano in elicottero

Un secolo fa si pensava che la scienza avrebbe reso migliore il nostro futuro. Oggi questa fiducia non c’è più. Dubitiamo che le nostre condizioni miglioreranno e, consciamente o no, diamo la colpa alla scienza. È vero che la nostra situazione è critica su molti fronti, ma per uscirne abbiamo bisogno di più scienza, non di meno scienza. (Giorgio Parisi)

Il coniglio nel cilindro

Sul Corriere della Sera del 9 ottobre 2021 Giorgia Meloni (presidente di Fratelli d’Italia) pronuncia parole abbastanza chiare per tentare di mettere una toppa sulle immagini che mostrano una destra ancora esplicitamente fascista nelle liste e negli ambienti del suo partito: “Nel dna di Fratelli d’italia non ci sono nostalgie fasciste, razziste, antisemite. Non c’è posto per nulla di tutto questo. C’è il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro”. Meloni continua a dichiararsi diversa e distante dai gruppuscoli NO Green Pass che hanno messo a fuoco e fiamme Roma, poi sostiene che certamente si tratta di squadrismo, ma che la matrice non è chiara. Perché i conti con il passato, a differenza di altri, loro li avrebbero già fatti…

Un bambino visto di rado

Gli Elbow hanno condiviso il nuovo singolo “The Seldom Seen Kid”, anteprima del nuovo album di prossima pubblicazione “Flying Dream 1”. Curiosamente il brano ha lo stesso titolo del quarto album uscito nella primavera 2008.

La ruota del criceto

Una delle poche caratteristiche comuni all’intero genere umano è il desiderio di piacere e felicità. Ma se il «senso comune» concepisce l’esistenza di una rassicurante «verità oggettiva» su cui fondarne la ricerca, quando parliamo di realtà, in effetti intendiamo il campione medio della miscela di un milione di realtà individuali. Perseguire un equilibrio tra la necessità dei segni, che grazie a un senso condiviso ci permettono di comunicare, e il bisogno di conoscere ciò che è davvero reale per noi stessi è quindi l’unico modo per mettere alla prova le nostre verità, speranze e illusioni.

Un pregiudizio come un altro

La nostra “cultura” dà per scontata la natura disinteressata e socievole del carattere estroverso e quella scontrosamente  asociale dell’introverso. Si può invece dimostrare che si tratta di uno dei nostri numerosi pregiudizi; nella società dell’immagine, infatti, molto spesso la maschera delle chiacchiere “social” – digitali o analogiche – nasconde una realtà molto diversa.

Vent’anni dopo

«11 settembre 2001: è il giorno in cui l’America, per la prima volta nella storia, viene attaccata dentro i suoi confini con l’azione più spettacolare mai vista. Due aerei abbattono le Torri gemelle del World Trade Center di New York, un terzo colpisce il Pentagono, mentre il quarto precipita prima di raggiungere la Casa Bianca a Washington.» Negli attentati muoiono 2977 persone. Il 17 settembre 2001 il presidente George W. Bush dichiara guerra a Osama Bin Laden e Al-Qaeda. Il conflitto in Afghanistan inizia il 7 ottobre 2001. Vent’anni dopo, il 15 agosto 2021, i talebani entrano a Kabul e dichiarano l’Emirato Islamico.

Architetti gravitazionali

Il 22 maggio è stata inaugurata a Venezia la 17ª Mostra Internazionale di Architettura, che proseguirà fino al novembre e ha per titolo: How will we live together? (Come vivremo insieme?).  «Poniamo questa domanda agli architetti perché non siamo soddisfatti delle risposte offerte dalla politica», ha dichiarato il direttore Hashim Sarkis. L’impressione che se ne ricava è però che molti espositori abbiano usato la Biennale Architettura per presentare un proprio lavoro da artista e che la presenza degli artisti serva a presentare gli architetti come artisti.

Non importa

Diventò famoso senza saperlo, per ben più di un quarto d’ora: circa trenta milioni di copie, una delle copertine più riconoscibili di sempre, “Nevermind” (“Non importa”) dei Nirvana. Si rimise in posa per rifare lo scatto di Kirk Weddle quando i giornali glielo chiesero per festeggiare gli anniversari, in calzoncini da bagno ma senza la banconota da un dollaro attaccata all’amo. Ora trentenne, afferma di essere stato vittima di pornografia infantile e accusa la band di sfruttamento sessuale. E chiede un risarcimento. Ovviamente in dollari.