Crema o marmellata?

È un dibattito esistenziale che da anni spacca in due l’Inghilterra: e non si tratta della Brexit. È una questione ben più decisiva (almeno secondo gli inglesi). Ma adesso, a sorpresa, è scesa in campo la regina.

Atti impuri

È triste prenderne atto, ma “l’anima giornalistica liberal-socialista” (Scalfari dixit) del quotidiano la Repubblica, da quando gli Agnelli-Elkann hanno acquisito la quota di controllo di Gedi tramite la holding Exor, non pare essere più la stessa. Dio è morto, Marx è morto, e anche Repubblica non sta benissimo.

Sciacquine e sciacquoni

Silvia Romano, una ragazza di venticinque anni che deve aver vissuto sofferenze inimmaginabili, diventa una “sciacquina” e nelle parole dei deputati leghisti, persino ieri, a Montecitorio, nell’Aula del Parlamento: “Una terrorista”. La Lega alimenta un linguaggio malato che si rispecchia nei suoi giornali d’area, nella sua comunicazione da bestioline social, nelle interviste e nelle dichiarazioni pubbliche. Com’è successo che la destra sia precipitata nelle mani di Matteo Salvini, un deejay di Radio Padania? (Salvatore Merlo)

Il dottor Pettola

Sono così potenti gli anticorpi della nostra burocrazia da non temere nemmeno il coronavirus. Nei cento giorni trascorsi dal 22 gennaio, data della prima circolare della Salute, la bulimia di carte ha progredito con un crescendo rossiniano. Al 30 aprile si contavano 160 provvedimenti, e senza la fittissima e contraddittoria normativa regionale. Ma se è vero che il burocrate si nasconde in tutti gli angoli dei ministeri e degli uffici pubblici, in realtà, purtroppo, egli si nasconde anche in ognuno di noi, oltre che in ogni contesto, micro o macro sociale, pubblico e privato che sia. Compreso, forse soprattutto, quello familiare.