Anche meno, Gianna

Per arrivare a paragonarsi a Janis Joplin – che con tutto il rispetto per la signora Nannini, appartiene davvero ad un altra categoria – bisogna avere  un’alta opinione di sé stessi. Ma toccare miti fuori portata e ai nostri tempi irraggiungibili, può indurre in qualcuno antipatia e suscettibilità. Perciò il nostro modesto, un po’ scorbutico consiglio non richiesto sarebbe il seguente: «Anche meno eh…»

Una banana a Testa

Per mezzo secolo, sempre più ossessionati dal valore delle cose, avevamo perso – fino alla devastazione del Covid – la memoria del valore dell’immaginazione e dell’economica semplicità del pensiero. Grazie o meglio per colpa dei social ci siamo sempre più presi sul serio, perdendo di vista la serietà del vivere. La banana di Cattelan, arte o non arte che sia, ci risveglia facendoci capire che è più importante prendere la vita sul serio, anziché solo e solamente noi stessi. (Francesco Bonami)

Sul bello, il brutto e il buono

Kant nella Critica del Giudizio ha detto che la bellezza non è propriamente dell’oggetto, ma scaturisce dal rapporto tra soggetto e oggetto. La bellezza è quella proprietà che attribuiamo alle cose, valutandole in rapporto al sentimento di piacere o dispiacere che le loro immagini suscitano in noi: «Bello è pertanto ciò che piace secondo il giudizio di gusto». In altre parole, è bello solo ciò che ci piace.  Sorge allora un dubbio: non sarà per caso che viviamo in un’epoca di pessimo gusto?

Delfini e camaleonti

Gli umani, per lo più, hanno a cuore soprattutto sé stessi e le persone che fanno parte della loro ristretta cerchia parentale e amicale. Su ciò che riguarda la loro sfera personale sono spesso (anche se, ovviamente, non sempre) capaci di raziocinio e scelte ponderate e informate. Diverso è spesso l’atteggiamento verso i cosiddetti «affari pubblici» (intesi in senso lato) rispetto ai quali la disinformazione è assai diffusa. Per questo, come fanno i camaleonti, tante persone raccattano le prime idee circolanti che danno loro la sensazione di essere largamente condivise. (Angelo Panebianco)

Senza parole

“Melancholia” è un film del 2011 scritto e diretto da Lars von Trier. Il prologo presenta una sequenza di immagini prive di una narrazione unificante accompagnato dall’altrettanto possente “Tristano e Isotta – Preludio” di Richard Wagner.

La realtà è mistero

L’abisso di quello che non sappiamo è sempre magnetico e vertiginoso. Ma prendere sul serio la meccanica quantistica, riflettere sulle sue implicazioni, è un’esperienza quasi psichedelica: ci chiede di rinunciare, in un modo o nell’altro, a qualcosa di quanto ci sembrava solido e inattaccabile nella nostra comprensione del mondo. Ci chiede di accettare che la realtà sia profondamente diversa da quanto immaginavamo. Di tuffare lo sguardo in quell’abisso, senza temere di sprofondare nell’insondabile. (Carlo Rovelli)