Nascondino

Sulle scene da ben oltre un decennio, Imogen Heap rappresenta uno dei pochi casi di artista femminile che, nell’affollato panorama anglosassone, mantiene la propria individualità al di fuori delle mode del momento; oltre ad essere dotata di una voce molto particolare e di una spiccata originalità creativa, continua a scrivere e produrre canzoni pop intime e delicate di tutto rispetto. (Damiano Pandolfini)

Haka, danza Maori

La Haka è una danza tipica del popolo Māori, l’etnia originaria della Nuova Zelanda. Viene spesso considerata solo una danza di guerra, ma non è così. È stata resa celebre, nello stile della Ka Mate, dagli All Blacks, la nazionale di rugby a 15 neozelandese.

Quei razzisti di Lilli e il vagabondo

Se cercate gli “Aristogatti” su Disney+, vi appare una scritta che comincia così: «Questo programma include rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone e di culture. Questi stereotipi erano sbagliati allora e lo sono oggi». Ogni volta bisognerebbe stare a fare le pulci ai nostri antenati? E prenderne le distanze? Che bisogno c’è? Se studiamo la storia e la letteratura è proprio per acquisire il senso della distanza e dell’alterità. Se avessimo abbastanza fiducia nella cultura, non ci sarebbe nessun bisogno di bollini rossi. Ogni avvertenza ulteriore sarebbe superflua. Si tratta, in realtà, della periodica quanto assurda ventata di idiozia “politically correct” o della sua nuovissima declinazione denominata “cancel culture”.

Di volta in volta

Live Around the World è un album dal vivo di Miles Davis; contiene registrazioni effettuate dal 1988 al 1991. Questa versione di Time After Time è stata eseguita a Chicago il 5 giugno 1989. Da brividi.

Tintinnabuli

La complessità e le molte sfaccettature sole mi confondono e devo cercare l’unità: cos’è questa cosa e come faccio a trovare la via per raggiungerla? Le tracce di questa cosa perfetta appaiono in molte forme e tutto ciò che non è importante svanisce. La tintinnabulazione è così… (Arvo Pärt)

Fuori un altro

L’addio di Luca Bottura, intelligente e pungentissima penna di Repubblica, ormai ex, annunciato con una certa vis polemica “per motivi personali”, rende nota una certa morte lenta dell’informazione fatta con spirito critico nell’Italia dei direttori di giornali figli di direttori di giornali. Luca Bottura ha annunciato l’addio con un post su Twitter che dice più di quello che dice.