Adagio, assai

«Arturo Benedetti Michelangeli e Sergiu Celibidache avevano le stesse concezioni della vita e dell’arte. Questo ha reso più profonda la loro amicizia. Per tutti coloro che amano la musica, la grande musica che ci toglie il fiato, questa affinità di ideee riscontrata nelle geniali interpretazioni dei due artisti resterà sempre viva nella memoria. Direttore d’orchestra e solista erano erano tutt’uno». Sono le parole della moglie Giuliana Benedetti Michelangeli . Di certo l’esecuzione di questa pagina di Ravel da parte dei due carismatici interpreti è tra le più memorabili. Nell’esecuzione i suoi ‘pianissimo’ rasentano l’impercettibile e, come sottolinea Cord Garben – pianista, direttore d’orchestra e produttore discografico che a lui ha dedicato un saggio (Arturo Benedetti Michelangeli. In bilico con un genio, Zecchini Editore) – «Benedetti Michelangeli, nell’Adagio del Concerto per pianoforte rivela i sentimenti sinceri di Ravel, quelli di un semplice romantico». (Cristina Bolzani – Rainews.it)

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