Buon Halloween

Provocatoriamente, potremmo dire che mai come stanotte Halloween è stata una festa realistica, essendo tutti in qualche modo candidati a un’imminente trasmutazione in zombie… Viene da sorriderne, ma solo per il tempo di un attimo, prima di realizzare che in effetti san Giovanni sembra proprio uno di noi, un rapper credibilissimo che vaticina l’Armageddon, fra tifoni che spazzano via città intere, virus preistorici che si liberano dal permafrost e l’umanità presa da una forsennata corsa al riarmo, con ripresa dei test atomici e clamorosi boom di spese militari.

Piccole cose senza importanza

Al mercato Coldiretti del Circo Massimo a Roma, dopo una notte passata in aereo di ritorno dall’Africa, Giorgia Meloni parla anche alla gente con la busta della spesa in mano. «Ci concentriamo ancora una volta sulla lotta all’inflazione, sulla necessità di aiutare famiglie e imprese ad avere una risposta a fronte di un’inflazione galoppante, cerchiamo di fare le cose serie e importanti» ripete la premier. «Non ci sono risorse da sperperare, non ci sono soldi che si possono buttare in cose che non hanno alcun senso. Le risorse vanno sulle cose importanti, che sono: imprese, redditi, lavoro e famiglie» Alla vigilia dell’approvazione della legge di Bilancio, Giorgia Meloni lancia messaggi agli alleati di governo, respingendo gli ultimi attacchi alla diligenza, ma anche ai mercati e alle istituzioni finanziarie internazionali, sottolineando la prudenza della manovra. (Corriere della Sera, 15 ottobre 2023) Tra le “cose che non hanno alcun senso”, con grande lungimiranza il nostro governo mette anche l’attenzione per la salute del nostro pianeta. Gen. Vannacci docet: su trascurabili dettagli come i cambiamenti climatici – piccoli equivoci senza importanza? – “la cosa più urgente e profittevole da fare è adattarsi alle novità”.

Non ci siamo solo noi

Il brano di Nick Cave & Warren Ellis “We Are Not Alone” fa parte della colonna sonora del film-documentario del 2021 “La Panthère des neiges (Velvet Queen)” di Marie Amiguet e Vincent Munier.

Una banana a Testa

Per mezzo secolo, sempre più ossessionati dal valore delle cose, avevamo perso – fino alla devastazione del Covid – la memoria del valore dell’immaginazione e dell’economica semplicità del pensiero. Grazie o meglio per colpa dei social ci siamo sempre più presi sul serio, perdendo di vista la serietà del vivere. La banana di Cattelan, arte o non arte che sia, ci risveglia facendoci capire che è più importante prendere la vita sul serio, anziché solo e solamente noi stessi. (Francesco Bonami)

La realtà è mistero

L’abisso di quello che non sappiamo è sempre magnetico e vertiginoso. Ma prendere sul serio la meccanica quantistica, riflettere sulle sue implicazioni, è un’esperienza quasi psichedelica: ci chiede di rinunciare, in un modo o nell’altro, a qualcosa di quanto ci sembrava solido e inattaccabile nella nostra comprensione del mondo. Ci chiede di accettare che la realtà sia profondamente diversa da quanto immaginavamo. Di tuffare lo sguardo in quell’abisso, senza temere di sprofondare nell’insondabile. (Carlo Rovelli)

Convoglio 10776

Alexander von Humboldt fu uno degli ultimi intellettuali eclettici e morì in un’epoca in cui le discipline scientifiche si andavano consolidando in campi strettamente delimitati e più specialistici. Conseguentemente, il suo approccio più olistico – un metodo scientifico che, accanto a dati concreti, includeva arte, storia, poesia e politica – non godeva più di grandi simpatie. All’inizio del ventesimo secolo, c’era poco spazio per un uomo le cui conoscenze avevano spaziato tra un’ampia gamma di materie. A mano a mano che s’inoltravano nelle loro strette sfere di competenza, dividendosi e suddividendosi, gli scienziati perdevano i metodi interdisciplinari di Humboldt e la sua concezione della natura come forza globale. Il sistema economico e l’ambiente entrano in guerra. In un mondo in cui si tende a tracciare una linea netta tra le scienze e l’arte, tra ciò che è soggettivo e ciò che è oggettivo, l’intuizione di Humboldt che si possa veramente capire la natura soltanto usando l’immaginazione fa di lui una mente lungimirante. Ora che gli scienziati cercano di capire e fare previsioni sulle conseguenze globali del cambiamento climatico, l’approccio interdisciplinare di Humboldt alla scienza e alla natura acquista più rilevanza che mai.

Il virus siamo noi

La Madre Terra si è sbarazzata di altre migliaia di specie inutili o dannose, inclusi i dinosauri che sembravano i padroni del mondo. Danneggiamo in qualunque modo l’oggetto che ci ospita e non riusciamo nemmeno a concepire di smettere di farlo. E chi, in natura, si comporta così? Qual è l’unica forma di vita che danneggia l’organismo che lo ospita fino a distruggerlo? Il virus. Noi siamo diventati un dannato virus, per il nostro pianeta, e il nostro pianeta cerca di difendersi.