Corto circuito

“C’è una semplificazione che la logica di guerra impone, per cui chiedere la fine dei bombardamenti a Gaza significherebbe essere a favore dell’uccisione di civili israeliani o complici degli orrendi episodi antisemiti che si moltiplicano per il mondo. Per me questa roba è inaccettabile”. Sulle pagine di Internazionale, Zerocalcare replica alla polemica nata in seguito alla decisione di non partecipare al Lucca Comics a causa del patrocinio dell’Ambasciata di Israele.

Dove finiremo signora mia

Alain Elkann ha 73 anni ed è il padre di John, amministratore delegato della Exor, nonché editore del gruppo editoriale Gedi di cui fa parte anche il quotidiano Repubblica. Elkann è un giornalista e uno scrittore: ha collaborato con quotidiani e riviste come La Stampa, Repubblica, Nuovi Argomenti, The Literary Review, Shalom e Panta. Hanno riscosso successo i suoi libri-intervista pubblicati nel corso degli anni: Vita di Moravia (1990, con A. Moravia), Cambiare il cuore (1993, con il cardinale C. M. Martini) ed Essere ebreo (1994, con il rabbino E. Toaff). È un pensatore innovativo: per lui infatti la vera catastrofe del mondo di oggi – almeno in Italia e soprattutto sui treni – sono i giovani.

Amplificatori di boiate

Distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da situazioni scomode e aprire nuovi fronti di interesse più gestibili mediaticamente: l’effetto di questa abitudine consolidata da parte degli attori coinvolti è quello di disorientare l’opinione pubblica. La volatilità e la contraddittorietà dei messaggi sono le note distintive e dominanti del circuito mediatico dei nostri tempi. Obiettivo? La discrezionalità sull’agenda dei temi da sottoporre alla pubblica (dis)attenzione.

Niente da capire

Hegel ha scritto che l’unica cosa che si impara dalla storia è che dalla storia non si impara niente. Il 2 agosto 1914 Franz Kafka scriveva nel suo diario: “Oggi la Germania ha dichiarato guerra alla Russia. Nel pomeriggio sono andato a nuotare”. La Prima guerra mondiale era cominciata. La sola cosa sicura è che l’umanità rimane una razza di bassa intelligenza e di istinti malvagi.

Nuovi miti

La proposta di Baricco è innanzitutto provare a comprendere la pandemia come una creatura mitica. Non siamo d’accordo: la nuova figura mitica è piuttosto quella del ridicolo e deleterio narcisismo intellettualistico, la cui soglia è da tempo ampiamente superata.

Comandi nascosti, grilletti ipnotici

Ogni volta che vedo l’acronimo PNL stampato sulla copertina di un libro mi viene in mente il Prodotto Nazionale Lordo, cioè “il valore monetario di tutti i beni e servizi finali prodotti da fattori posseduti da cittadini di una determinata…