Ma va tutto bene

“American Tune” è una canzone scritta da Paul Simon nel 1973; una canzone contro la guerra in Vietnam. «Se nella melodia del brano orecchie esperte riconosceranno echi di un’aria della “Passione secondo Matteo” di Bach, il testo fa riferimento appunto alla disillusione dell’uomo rispetto al contesto socio-politico, senza riferimenti politici precisi sull’attualità statunitense, che del resto non facevano parte dello stile di Simon.» (Angelo Zema) “Non conosco un’anima che non sia stata ferita / Non ho un amico che si senta in pace col mondo / Non conosco un sogno che non sia stato infranto / o messo in ginocchio…”

Non ci siamo solo noi

Il brano di Nick Cave & Warren Ellis “We Are Not Alone” fa parte della colonna sonora del film-documentario del 2021 “La Panthère des neiges (Velvet Queen)” di Marie Amiguet e Vincent Munier.

Un bambino visto di rado

Gli Elbow hanno condiviso il nuovo singolo “The Seldom Seen Kid”, anteprima del nuovo album di prossima pubblicazione “Flying Dream 1”. Curiosamente il brano ha lo stesso titolo del quarto album uscito nella primavera 2008.

Mahler, proprietà privata

La casetta di composizione di Gustav Mahler a Dobbiaco non è visitabile né visibile, neanche dall’esterno. Il nome del grande artista viene sfruttato esclusivamente a fini commerciali da imprenditori del tutto disinteressati alla cultura; e la pubblicità che si trova sui siti turistici ufficiali è ingannevole. Vergogna.

Magìa

Fabio Concato incontra Fabrizio Bosso in una strepitosa versione di Gigi. Video prodotto in 4K in occasione del concerto “Fabio Concato incontra Fabrizio Bosso” tenuto al “Barclays Teatro Nazionale” (Milano – Novembre 2014).

Quel nefasto “Club 27”

«Club 27 (anche 27 Club o Club of 27) è un’espressione giornalistica che si riferisce ad alcuni artisti, in prevalenza cantanti rock, morti all’età di 27 anni. Con la variante J27 si fa riferimento al fatto che, oltre ad avere 27 anni, molti di loro avessero la lettera J come iniziale del nome o del cognome.» (da Wikipedia) Insomma: una vera tragedia per l’arte mondiale del ventesimo secolo, e oltre.

Una voce solitaria

«Ha scritto canzoni di disarmante bellezza, espresso emozioni uniche e irripetibili, cambiato il volto della musica d’autore. Una rivoluzione silenziosa durata soltanto quattro anni. Nessuno all’epoca si accorse di lui. Per decenni la sua arte è rimasta tesoro custodito da pochi fan devoti.» (Ariel Bertoldo – Onda Rock) Nick Drake era un uomo di poche parole, ma ci ha lasciato tre magnifici album.

Adagio, assai

Arturo Benedetti Michelangeli e Sergiu Celibidache: Piano Concerto in Sol (London Symphony Orchestra – London’s Royal Festival Hall, 1974). L’esecuzione di questa pagina di Ravel da parte dei due carismatici interpreti è tra le più memorabili.

È morto Chick Corea

Aveva 79 anni, e nella sua lunga carriera aveva suonato con la band di Miles Davis, che negli anni Sessanta riuniva i più grandi giovani talenti del jazz dell’epoca, prima di fondare la band dei Return to Forever e di accumulare nei decenni successivi un sacco di collaborazioni e premi, compresi 23 Grammy.