Fedeltà vs lealtà

La fedeltà è cosa diversa dalla lealtà. Quest’ultima prevede la possibilità di dissentire. È per questo motivo che gran parte della nostra cosiddetta “classe dirigente” procede per cooptazione: affidabile, in politica, non significa persona che merita fiducia; significa persona che fa quello che vuoi, a tuo comando.

Il silenzio? Roba da matti

«I miei 42 anni in un manicomio perché ero un bimbo silenzioso.» Oggi ha 88 anni: «Restai orfano, per una risposta fraintesa mi fecero tre cicli di elettrochoc. Fino al 1990 non avevo mai visto il mondo fuori.» Si chiama Alberto Paolini e ha scritto un libro: “Avevo solo le mie tasche. Manoscritti dal manicomio.” Casa editrice Sensibili alle foglie, 2016.

Esattamente il contrario

“Esattamente il contrario” è un testo che lo scrittore Paolo Nori ha letto per la prima volta nel gennaio 2009 in un teatro di Cracovia, davanti a centinaia di studenti di Modena assieme ai quali e alla Fondazione Fossoli aveva compiuto il Viaggio della Memoria ad Auschwitz. «Lo shock non è scoprire quanto Eichmann sia simile a noi, ma quanto noi siamo simili ad Eichmann», ricorda Nori. E conclude: la salvezza, il “salvarsi insieme”, è disubbidire all’autorità che offende il nostro senso morale. Ribellarsi agli ordini: «Esattamente il contrario di quel che ci viene insegnato fin da piccoli».

Prima l’uovo o la gallina?

«La folla crede di sapere e di comprendere tutto; e più è sciocca, più sembra vasto il suo orizzonte. Ma se l’artista, al quale la folla crede, avesse il coraggio d’affermare che non capisce nulla di quel che vede, ciò costituirebbe da solo una grande conoscenza e un gran passo avanti nel campo del pensiero.» (Anton Čechov) Ma all’origine della specie, è nato prima il narcisismo o la stupidità? Forse la presunzione.

Fuori un altro

L’addio di Luca Bottura, intelligente e pungentissima penna di Repubblica, ormai ex, annunciato con una certa vis polemica “per motivi personali”, rende nota una certa morte lenta dell’informazione fatta con spirito critico nell’Italia dei direttori di giornali figli di direttori di giornali. Luca Bottura ha annunciato l’addio con un post su Twitter che dice più di quello che dice.

False verità, vere bugie, balle spaziali

L’informazione viene oggi valutata per la sua velocità oltre che per la sua credibilità pubblica. È un modo nuovo di affrontare la questione della verità, spesso in contrapposizione all’originale ideale scientifico di ragione e competenza. L’enfasi sulla conoscenza in “tempo reale” che si privilegiava originariamente in guerra è ormai tipica del mondo del business, in particolare della Silicon Valley. La velocità della conoscenza e del processo decisionale è diventata cruciale e il fatto che ci sia convergenza di opinioni è passato in secondo piano. Piuttosto che fidarci degli esperti sulla base della loro neutralità e del loro essere al di sopra delle parti, ci affidiamo ormai a servizi che sono immediati, ma il cui status pubblico non è chiaro. (William Davies)

Il familismo amorale

Chiameremo «familista amorale» colui che agisce in base a questa regola generale: «massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare; supporre che tutti gli altri si comportino allo stesso modo». (Edward C. Banfield)

Il buonsenso? Clinicamente morto

Le domande sono due. La prima: dove trovano il tempo di stare sempre in tivù? La seconda: dove trovano la forza di litigare tra loro? Perché ormai litigano. E di brutto. Pensateci. Fate mente locale. Noi, con il rosario dei morti, dei contagiati, con lo spavento, l’angoscia, il puro terrore per questo dannato Covid. Loro collegati da luoghi imprecisati, di solito stanze piene di libri, in una penombra cimiteriale, anche se l’ultima volta il professor Alberto Zangrillo era in una sala con un quadro antico e la bandiera tricolore appesa al muro, tipo Quirinale. (Fabrizio Roncone)

Delfini e camaleonti

Gli umani, per lo più, hanno a cuore soprattutto sé stessi e le persone che fanno parte della loro ristretta cerchia parentale e amicale. Su ciò che riguarda la loro sfera personale sono spesso (anche se, ovviamente, non sempre) capaci di raziocinio e scelte ponderate e informate. Diverso è spesso l’atteggiamento verso i cosiddetti «affari pubblici» (intesi in senso lato) rispetto ai quali la disinformazione è assai diffusa. Per questo, come fanno i camaleonti, tante persone raccattano le prime idee circolanti che danno loro la sensazione di essere largamente condivise. (Angelo Panebianco)