Il bene, il male

«Nei millenni passati l’idea del bene ha fatto qualche passo avanti? È o non è un concetto valido per ogni uomo, “E non c’è greco e non c’è giudeo”, come dicevano gli apostoli? E non ci sono classi né nazioni né Stati? O forse il concetto è ancora più ampio e si estende anche agli animali, agli alberi e al muschio, è ampio quanto lo volevano il Buddha e i suoi discepoli? Quel Buddha che per cogliere la vita tramite il bene e l’amore arrivò a negarla. «Nel corso dei millenni le teorie dei maestri dell’etica e della filosofia hanno portato a una limitazione del concetto di bene. «L’idea cristiana, lontana cinque secoli dalla buddhista, restrinse il mondo dei viventi a cui applicare il concetto di bene. Che non riguardava tutti gli esseri, ma soltanto gli umani.

«Il bene dei primi cristiani, il bene degli uomini tutti venne sostituito dal bene dei soli cristiani, a cui si affiancava il bene dei musulmani e il bene degli ebrei. «Passarono i secoli, e il bene dei cristiani si scisse nel bene dei cattolici e dei protestanti, e nel bene degli ortodossi. E dal bene degli ortodossi nacque il bene dei vecchi e dei nuovi credenti. «Poi è toccato al bene dei ricchi e a quello dei poveri, e infine al bene dei gialli, dei neri, dei bianchi. «E così, scissione dopo scissione, sono nati il bene di una setta, di una razza o di una classe; e quanti si trovavano oltre la linea chiusa del cerchio non ne erano parte. «E gli uomini si avvidero che molto sangue era stato versato per quel bene piccolo piccolo che buono non era, e in nome della sua battaglia contro ciò che riteneva male. «Un tale concetto di bene si rivela talvolta un flagello, un male peggiore del male stesso.

È costato sofferenze maggiori dei misfatti di criminali e briganti malvagi per natura… «Questo è stato il destino tremendo e irrazionale della dottrina più umana dell’umanità, che non ha saputo sottrarsi al destino comune e si è divisa nei tanti gironi del bene personale, del bene piccolo. «Un’esistenza crudele istilla il bene nei cuori dei grandi uomini, i quali lo restituiscono alla vita, bramosi di cambiarla a immagine del bene che hanno dentro di sé. Tuttavia, non sono i gironi della vita che mutano a immagine e somiglianza dell’idea del bene; è l’idea del bene che affonda nella palude della vita e si scinde, smarrendo la propria universalità e servendo il momento, anziché plasmare la vita a propria – splendida ma incorporea – immagine. «La mente umana crede che la vita sia una lotta del bene contro il male, ma così non è. Chi vuole il bene dell’umanità non è in grado di arginare il male.

«Occorrono grandi idee per scavare un nuovo alveo, per spostare gli scogli, per distruggere la roccia e abbattere le foreste; è necessario sognare un bene comune perché le grandi acque scorrano in amicizia. Se il mare potesse pensare, ogni tempesta genererebbe l’idea e il sogno della felicità e, frangendosi contro gli scogli, ogni onda penserebbe di sacrificarsi per il bene delle acque tutte del mare senza accorgersi di essere stata semplicemente sollevata dal vento come mille altre prima e dopo di lei. «Molti libri sono stati scritti su come combattere il male, su cosa sia il male e cosa il bene.

«Ma resta, inconfutabile, un cruccio: là dove si leva l’alba del bene eterno che mai sarà vinto dal male – quel male, anch’esso eterno, che mai trionferà sul bene –, là muoiono vecchi e bambini e scorre il sangue. E dinanzi al male della vita non solo gli uomini, ma anche Dio è impotente. “Una voce si ode da Rama, lamento e pianto amaro: Rachele piange i suoi figli, rifiuta d’essere consolata perché non sono più” [Ger,31,15] e a lei che ha perso i figli poco importano le parole dei saggi riguardo al bene e al male.

E allora, forse, è la vita il male?» [da “Vita e destino (Stalingrad Vol. 2)” di Vasilij Grossman]

Chi afferma di conoscere la definizione e i confini tra il bene e il male non può che essere o un cretino o un bugiardo. Più facilmente, ambedue.

Il brano “Good and Evil” di Eddie Vedder è contenuto nell’album Earthling (2022) – In testata una tela di Mark Rothko – A seguire: Good vs. Evil, di Bryan Burnham (2014)

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