Impresentabili

«La clamorosa astensione renziana nella votazione sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini nel caso dei disperati tenuti al largo in condizioni inumane per orrendi calcoli di bottega, indegni di un Paese civile (spero di non esserci andato troppo leggero), ha scatenato una grandinata di commenti negativi sull’ex sindaco di Firenze.
Ciononostante vorrei spezzare una lancia contro la teoria ormai prevalente secondo cui i due Mattei sarebbero sovrapponibili. È infatti del tutto evidente che uno è una figura interessata soprattutto ad apparire, che inizialmente, dopo aver girovagato tra i programmi Mediaset, si è spacciato per progressista a fini di una più celere carriera, fenomenale nell’acquisire il consenso ma incapace di gestirlo, dipendente dai social, spregiudicato nell’uso della rete contro gli avversari e nell’abbandonare al proprio destino chi ne aveva cagionato l’ascesa politica, invasivo nelle dinamiche Rai, capace di promesse roboanti regolarmente disattese, passato di colpo dagli altari alla polvere dopo aver cercato il viatico popolare all’acquisizione dei pieni poteri, mentre l’altro è il segretario della Lega.» (di Luca Bottura – la Repubblica, 27 maggio 2020)

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