Tutti più buoni, è Natale

«Quando non lo si rielabora, il passato ci agisce. Se non si decide di farci i conti, lo si tramanda di generazione in generazione. Quando ci si illude di averlo rimosso, riaffiora. E prima o poi c’è chi, il conto, deve pagarlo». (Michela Marzano)

La chiave dell’enigma

«Quante volte un uomo colpisce a sangue freddo un altro, ma potrebbe anche lasciarlo stare! La vita si copre di una superficie che s’atteggia a dover essere giusta com’è; ma sotto l’epidermide le cose spingono e urgono.» (Robert Musil – L’uomo senza qualità). Nonostante la sua inadeguatezza a stare al mondo, l’uomo troppo spesso si illude di possedere la chiave dell’ingegno altrui, del mondo intero e addirittura del sopramondo.

Coltivare i nuovi (e)lettori

In Italia si legge poco, ma paradossalmente si scrive e si pubblica molto. Rispetto al doveroso compito di divulgare e promuovere la lettura, il libro di qualità, la cultura e perché no anche gli autori nazionali, la nostra classe politica ha scelto anche quest’anno una precisa strategia: quella di scrivere e far pubblicare i libri importanti che ritenevano ci mancassero davvero. Quelli che scrivono loro.

Pessimismo? No, realismo.

Se il punto di vista conservatore, come scrive Ernesto Galli della Loggia, è innanzi tutto un punto di vista pessimista, cioè quello di chi è convinto che gli esseri umani non sono portati naturalmente al bene, allora forse possiamo definirci conservatori quasi tutti. Ma esiste poi davvero qualcuno sinceramente convinto che gli esseri umani siano portati al bene per natura? Forse dovremmo solo avere il coraggio di essere tutti un po’ più realisti e trarne le dovute conseguenze; innanzitutto con noi stessi.

De lana caprina

Il comune di Castelfranco Emilia (MO) ha annunciato che nelle sue comunicazioni userà lo schwa (ə) al posto del maschile sovraesteso. Una scelta spiegata con queste parole: “Il linguaggio non è solo uno strumento per comunicare, ma anche per plasmare il modo in cui pensiamo, agiamo e viviamo le relazioni. Ecco perché abbiamo deciso di adottare un linguaggio più inclusivo: al maschile universale (“tutti”) sostituiremo la schwa (“tuttə”), una desinenza neutra”. Ma la polemica infuria.

Barbero e i barbari

Tutti gli strali che con grande spreco di energia sono stati lanciati per la recente intervista di Alessandro Barbero a “la Stampa” (“È possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?”) hanno decisamente sbagliato bersaglio.

Cinema e pittura

“Shirley: Visions of Reality” è un film del 2013 diretto da Gustav Deutsch. Ogni scena riproduce un quadro del pittore americano Edward Hopper. 

Lo sciamano in elicottero

Un secolo fa si pensava che la scienza avrebbe reso migliore il nostro futuro. Oggi questa fiducia non c’è più. Dubitiamo che le nostre condizioni miglioreranno e, consciamente o no, diamo la colpa alla scienza. È vero che la nostra situazione è critica su molti fronti, ma per uscirne abbiamo bisogno di più scienza, non di meno scienza. (Giorgio Parisi)

Il coniglio nel cilindro

Sul Corriere della Sera del 9 ottobre 2021 Giorgia Meloni (presidente di Fratelli d’Italia) pronuncia parole abbastanza chiare per tentare di mettere una toppa sulle immagini che mostrano una destra ancora esplicitamente fascista nelle liste e negli ambienti del suo partito: “Nel dna di Fratelli d’italia non ci sono nostalgie fasciste, razziste, antisemite. Non c’è posto per nulla di tutto questo. C’è il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro”. Meloni continua a dichiararsi diversa e distante dai gruppuscoli NO Green Pass che hanno messo a fuoco e fiamme Roma, poi sostiene che certamente si tratta di squadrismo, ma che la matrice non è chiara. Perché i conti con il passato, a differenza di altri, loro li avrebbero già fatti…