Ipersensibili, HSP’s

Canova

Se provate a cercare nei cataloghi delle case editrici italiane il nome di Elaine Aron non troverete assolutamente nulla. La stessa cosa succederebbe a chi provasse di cercare un certo Ted Zeff. Egli è l’autore di un testo pubblicato in Canada nel 2004 dal titolo “The Highly Sensitive Person’s Survival Guide”. Non si tratta di un capolavoro della letteratura mondiale, a mio modesto parere, però, sarebbe tutt’altro che inutile pubblicarlo anche in Italia. Visto che non l’ha fatto ancora nessuno, e considerato che probabilmente nessuno lo farà in futuro,  chiedendo scusa in anticipo provo a tradurne una piccola parte iniziale: “An Introduction to Being an HSP”. Si tratta in sostanza di una doppia introduzione, sia al suo libro, sia  al self-test che Aron pubblicò nel 1996. Che lui ripropone subito dopo tale e quale.

“Quando molti anni fa feci il self-test di Elaine Aron sulle persone ipersensibili, ho quasi pensato che il questionario fosse stato fatto su misura per me, poichè risposi immediatamente sì a tutte le domande. Ciononostante, esistono molte differenze tra le persone ipersensibili. Alcuni considerano intollerabili i rumori ma non sono disturbati dagli odori. Altri si astraggono dai rumori ma sono estremamente infastiditi dalle luci intense. Il termine “ipersensibile” può strappare una reazione sia positiva sia negativa. Il dizionario dei sinonimi del mio programma Microsoft Word dà i seguenti risultati per il termine sensibilità: compassione, commiserazione, comprensività e gentilezza. Comunque sia, per alcuni interlocutori che ho intervistato la parola “ipersensibilità”si porta dietro sensazioni di vergogna e mancanza di valore, nonostante abbia fatto queste interviste tentando di minimizzare la loro sensibilità durante l’auto-test in questione. Molte persone progressiste ritengono ora che la sensibilità sia una caratteristica positiva. Quegli interlocutori non volevano sembrare “insensibili” quando io gestivo il questionario, ho notato che avrebbero impiegato molto tempo per rispondere ad ogni domanda, tentando di giustificare la loro sensibilità. Cercate quindi di essere consapevoli dei vostri sentimenti rispetto il termine “ipersensibilità” mentre rispondete alle domande del self-test sulle persone ipersensibili.

Nella foto ” Amore e psiche” di Antonio Canova

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