Pezzi di vetro

«La conosce la storia del famoso rabbino e del ricco? L’uomo era ricco e avaro. Il rabbino lo portò davanti alla finestra e gli domandò: “Che cosa vedi? Dimmelo”. Il ricco guardò e rispose: “Vedo la strada. Che altro dovrei vedere?” “E che c’è nella strada?” Rispose il ricco ebreo: “La gente… che cammina per la strada”. Allora il rabbino lo portò davanti a uno specchio, nella stanza, e domandò: “Che cosa vedi ora?” “Che cosa vedo ora?”, disse il ricco. “Vedo me stesso, naturalmente”. “A-ha”, esclamò il rabbino. “Come avrai notato, la finestra è di vetro, e anche lo specchio è vetro. Ma nello specchio, il vetro è spalmato d’argento, e quando c’è l’argento, vedi te stesso e non vedi più gli altri”. (Bernard Malamud, da Diciamo, un matrimonio (scena da una commedia). In Tutti i racconti, vol.II, 1963-1985. Minimum fax, 2019.

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