Sciacalli in sette secondi

Una sola cosa dovrebbe fare l’attuale governo italiano quando affronta il tema delle migrazioni: vergognarsi. Vergognarsi per la xenofobia cosparsa a piene mani in passato dalla premier Giorgia Meloni e anche di recente dal vice-premier Matteo Salvini. Entrambi hanno denunciato per anni l’inettitudine dei governi precedenti nell’affrontare il fenomeno e perfino la complicità nel favorire l’arrivo dei migranti, con tanto di teorie cospiratorie che richiamano i complotti giudeo-pluto-massonici così familiari a Meloni. E, soprattutto, hanno proclamato stentorei che, loro sì, avrebbero arginato il fenomeno, ricacciato indietro i barconi ed evitato che l’Italia divenisse il paradiso dei migranti..

Eppure tutto questo, urlato ai quattro venti nel recente passato, e facilmente rintracciabile sulla rete, è oggi graziosamente dimenticato da molta stampa, ormai compiacente. Invece, chi ha aizzato l’opinione pubblica contro i migranti e sproloquiato di provvedimenti draconiani ed efficaci – è finita la pacchia, strillava Meloni l’anno scorso – dovrebbe essere messo di fronte alle sue responsabilità. […] Un’altra ragione di vergognarsi fin sopra i capelli riguarda il piagnisteo nei confronti dell’Europa. Siamo stati lasciati soli a gestire l’invasione, si lamentano dal governo un giorno sì e l’altro pure. Eppure la realtà dei numeri racconta una storia del tutto diversa. L’Italia è il fanalino di coda per accoglienza di rifugiati extra europei. Nel 2022 la Germania ne ha accolti circa 200.000, la Francia 140.000, la Spagna 120.000 e l’Austria, che ha solo nove milioni di abitanti, 110.000.

Noi arriviamo appena a quota 80.000: in percentuale siamo il paese dell’Europa occidentale che ne ospita di meno. E il trend in quest’anno non è cambiato nonostante l’incremento degli arrivi sulle nostre coste. Se poi includiamo gli ucraini, oltre alla grande generosità dei polacchi, la Germania ne gestisce più di un milione, e noi 175.000! Lo stesso vale per i migranti economici che scelgono paesi ben più accoglienti del nostro. Tant’è che mentre noi dovremmo trattenerli secondo gli accordi europei in vigore, quelli che arrivano sulle nostre coste, per incapacità, negligenza o furfanteria, consentiamo che vadano all’estero. Cosa direbbero i nostri governanti se dai valichi alpini arrivassero in Italia i migranti della rotta balcanica? (Piero Ignazi)

Ovviamente il professor Ignazi sa benissimo che gli sciacalli non si vergognano mai: sfruttare la sventura altrui fa infatti parte della loro natura.

Il brano 7 seconds eseguita da Youssou N’DourNeneh Cherry è stato scritto dai due cantanti in collaborazione con Cameron McVey e J. Sharp. Il singolo è stato un successo internazionale nel 1994.

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