Su drogati, diavoli e assassini

«Sympathy for the Devil è una canzone dei Rolling Stones, traccia iniziale dell’album Beggars Banquet del 1968. La canzone, interpretata con una certa veemenza da Mick Jagger, consiste in una narrazione in prima persona del punto di vista di un soave e dotto Lucifero. Si noti che il testo della canzone ha probabilmente tratto ispirazione da una copia del romanzo Il Maestro e Margherita di Michail Afanas’evič Bulgakov, che Marianne Faithfull aveva regalato a Jagger poco tempo prima […] Al tempo della pubblicazione di Beggars Banquet i Rolling Stones avevano già sollevato polemiche per i testi di alcune canzoni con riferimenti sessuali (ad esempio Let’s Spend the Night Together) e per una presunta adesione al satanismo (il loro precedente album, pur mancando di espliciti riferimenti al diavolo, si intitolava Their Satanic Majesties Request), Sympathy for the Devil non poté che suffragare la tesi dei fondamentalisti cristiani: cioè che i Rolling Stones (e più in generale tutti i musicisti rock) erano adoratori di Satana e pertanto costituivano un danno per i giovani che li ascoltavano. Un’altra interpretazione del testo suggerisce tuttavia che il diavolo sia l’uomo stesso.» (da Wikipedia)

Per quanto ci riguarda, molto modestamente propendiamo per quest’ultima ipotesi.

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