Pregiudizi e palle di cannone

Quando parliamo di un carattere «introverso», o di una tendenza dominante all’«introversione», in genere non stiamo evocando qualcosa di auspicabile per noi o per i nostri cari. Appresa in un modo o nell’altro fin dall’infanzia, la definizione dell’uomo come animale sociale è, prima di ogni altra cosa, rassicurante. Da sociale a social, poi, il passo è ormai così breve da risultare ahimè impercettibile alla stragrande maggioranza. La connotazione negativa, o addirittura patologica, dell’introversione è simile a quella che riguarda i concetti di egoismo, di narcisismo, di perdita del senso della realtà e dell’empatia. Il gregge umano non si regge semplicemente sull’istinto: esige da ogni singola pecora attenzione e partecipazione, e guarda con sospetto ogni ripiegamento su sé stessi, come se si trattasse di una vera diserzione. (Emanuele Trevi)

Un pregiudizio come un altro

La nostra “cultura” dà per scontata la natura disinteressata e socievole del carattere estroverso e quella scontrosamente  asociale dell’introverso. Si può invece dimostrare che si tratta di uno dei nostri numerosi pregiudizi; nella società dell’immagine, infatti, molto spesso la maschera delle chiacchiere “social” – digitali o analogiche – nasconde una realtà molto diversa.

La realtà è mistero

L’abisso di quello che non sappiamo è sempre magnetico e vertiginoso. Ma prendere sul serio la meccanica quantistica, riflettere sulle sue implicazioni, è un’esperienza quasi psichedelica: ci chiede di rinunciare, in un modo o nell’altro, a qualcosa di quanto ci sembrava solido e inattaccabile nella nostra comprensione del mondo. Ci chiede di accettare che la realtà sia profondamente diversa da quanto immaginavamo. Di tuffare lo sguardo in quell’abisso, senza temere di sprofondare nell’insondabile. (Carlo Rovelli)

Siete introversi? Ahi ahi ahi!

Introverso ed estroverso sono parole che tutti usiamo comunemente nel momento in cui siamo chiamati a descrivere le caratteristiche di una persona. Come spesso accade con i termini entrati nell’uso comune, se ne ignora l’origine…

Il libro delle facce

UNO. Esistono diversi modi per utilizzare o descrivere i media sociali. Uno di questi è l’iperspecialismo. Vediamo un esempio. «Una delle domande che viene posta più di frequente, parlando di social media, è: qual è…