I pesci e l’acqua

Nella mia esperienza immediata, tutto tende a confermare la mia profonda convinzione che io sia il centro assoluto dell’universo, la più reale e vivida e importante persona che esista. Raramente pensiamo a questa specie di naturale, fondamentale egocentrismo, perché è qualche cosa di socialmente odioso. Ma in effetti è lo stesso per tutti noi. È la nostra configurazione di base, codificata nei nostri circuiti fin dalla nascita. Pensateci: non c’è nessuna esperienza che abbiate fatto di cui non ne siate il centro assoluto. Ma una larga percentuale di cose sulle quali tendo a essere automaticamente certo risulta essere totalmente sbagliata e deludente. (David Foster Wallace)

Garbugli e grovigli

La confusione dei nostri tempi, come quella di tutti gli altri, genera paura. Il mezzo più semplice per esorcizzarla è la banalità della semplificazione, da cui deriva un’impressione di controllo. Ma la realtà del mondo è un garbuglio, un groviglio che bisogna invece rappresentare nella sua complessità. Inseguire rassicuranti ma illusorie narrazioni della vita e del mondo significa ingannare se stessi e gli altri.

Mangio per dimenticare

Adeguandoci ai tempi (davvero poco propensi alle sfumature), tagliamo anche noi la questione con l’accetta e schematizziamo: oggi come oggi, più che mangiare per vivere, preferiamo di gran lunga vivere per mangiare. Si potrebbe filosofeggiare…

Cuore e tenebra

Per Milan Kundera  (ma non solo per lui) lo spirito del romanzo consiste  nello spirito di complessità («Ogni romanzo dice al lettore: “Le cose sono più complicate di quanto tu pensi”» ). Ma non tutti la pensano così. …

“Gli anni”, però.

“Gli anni” di Annie Ernaux (L’Orma Editore – 2015) è un libro autobiografico al tempo stesso molto bello, molto francese, molto femminile (e femminista), che rappresenta molto bene i tempi trascorsi dal secondo dopoguerra ad…