Fuori dal coro

Quarantacinque anni fa, il 2 novembre del 1975, all’Idroscalo di Ostia, fu ucciso Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore e regista nato nel 1922. Nella sua ultima intervista concessa poche ore prima di morire, disse: “Il complotto ci fa delirare. Ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità. Che bello se mentre siamo qui a parlare qualcuno in cantina sta facendo i piani per farci fuori. È facile, è semplice, è la resistenza”. Pasolini, come sempre, più che mai attuale.

Tutto torna

Le derive contro le quali hanno combattuto i partigiani non sono vergogne irripetibili, ma rischi sempre attuali: «Tutto questo è accaduto, quindi può accadere di nuovo». (Primo Levi) In piena tempesta coronavirus, si apre la crepa della sconsacrazione, il buco nero dell’odio. Obiettivo: infangare la festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. E quelli che non hanno mai preso posizione sono i veri e permanenti nemici della libertà.

Siamo tutti in pericolo

UNO. «Bansky cacciato da Venezia. L’artista misterioso ha pubblicato su Instagram un video della sua ultima opera d’arte: un quadro scomposto, una serie di tele a olio che ritraggono una nave da crociera nel bacino…

La verità e gli intellettuali

Julien Benda designa col termine chierici “tutti coloro la cui attività, per natura, non persegue fini pratici, ma che, cercando la soddisfazione nell’esercizio dell’arte o della scienza o della speculazione metafisica, in breve nel possesso di…

La forza del passato

“La forza del passato” di Sandro Veronesi (Bompiani – 2002) meriterebbe di essere letto anche solo per la citazione di questa poesia di Pasolini: Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione è il…